Gli ispettori dell'ente previdenziale hanno riscontrato una situazione allarmante. Gli accertamenti si riferiscono al 2010.
Ammontano ad oltre 27,8 mln di euro i contributi evasi accertati dall'Inps in 2.073 ispezioni effettuate durante il 2010 in altrettante aziende sarde. In quasi la totalità dei controlli, l'88,28%, ossia 1.830 aziende, sono state accertate irregolarità, mentre sono state individuate 400 aziende completamente in nero. E' quanto emerge dal bilancio sociale dell'Inps della Sardegna, alla cui presentazione ha partecipato il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori.
Oltre ai mille lavoratori in nero gli ispettori dell'Inps hanno scovato anche 575 collaboratori sconosciuti all'istituto per oltre 4,5 mln di euro di contributi evasi per il personale non registrato. Accertati anche 579 mila euro di contributi non versati nella busta paga, mentre altre inadempienze hanno registrato un mancato versamento per oltre 10 mln di euro, a cui si aggiungono 3,7 mln per la trasformazione del rapporto di lavoro. Fra i settori sotto la lente degli ispettori Inps vi sono quelli dell'edilizia, delle cooperative di servizi, della produzione e lavorazione metalli, dei trasporti, dello smaltimento rifiuti, dei servizi alle imprese, degli istituti di formazione, delle cliniche private e altri servizi sanitari, della fabbricazione di mobili e dei cantieri navali e nautici. A questo, nel periodo estivo, si aggiungono settori quali il commercio e pubblici servizi, il turistico alberghiero, i locali notturni, i centri benessere, i porti turistici e i villaggi vacanze.