venerdì 9 dicembre 2011

MANOVRA FINANZIARIA, NUOVI LIMITI AI CONTANTI PER PRESTITI E DONAZIONI

Il contante non esce dal sistema dei pagamenti. È questa la premessa necessaria per chiarire che il decreto legge 201 non elimina la possibilità di utilizzare la moneta corrente nelle transazioni commerciali. Si tratta solo dell'ennesima limitazione, dal 1991 a oggi, all'utilizzo di contante e titoli al portatore oltre una certa soglia, fissata a 1.000 euro.
Nel tempo, la regolamentazione contro il riciclaggio di denaro sporco ha previsto che nel nostro Paese non possano essere effettuati trasferimenti di contante e titoli al portatore (per esempio assegni liberi, libretti di risparmio, certificati di deposito), tra soggetti diversi (ossia tra privati, siano persone fisiche o società) non in assoluto, ma al di sopra di un tetto via via modificato verso il basso. Ciò soprattutto in seguito al riscontro da parte delle autorità competenti di comportamenti illeciti, agevolati proprio dall'uso di strumenti di pagamento poco tracciabili come quelli "liberi".
 
di Ranieri Razzante - Il Sole 24 Ore - leggi tutto su http://24o.it/TEmfH