sabato 18 febbraio 2012

MANIFESTO CONTRO LA CRISI

MANIFESTAZIONI
CONTRO LA GRAVE CRISI DELLA SARDEGNA.

Liberaimpresa condivide lo stato di malessere generale in cui vivono i sardi. La crisi delle
imprese coinvolge non solo gli imprenditori, ma anche chi ci lavora e le
famiglie.
Per questo riteniamo fondamentale condividere le informazioni sulle rivendicazioni che
vengono avanzate dai movimenti che coordinano le proteste e allo stesso tempo essere parte attiva nel proporre soluzioni.
Riteniamo necessario non solo protestare ma anche costruire un documento di rivendicazione aperto alle proposte di tutti.
Per lunedì prossimo a Bono convocata una riunione con l’obiettivo di costituire un
coordinamento zonale.
 
Proponiamo a tutti la partecipazione, inoltre chiediamo la collaborazione per inserire nel nostro BLOG ciò che chiediamo venga fatto per cambiare la situazione attuale della nostra isola.
 
L’indirizzo
per i commenti è il seguente
:
BLOG ALI alla pagina Manifesto contro la crisi
LE RICHIESTE
  • DICHIARAZIONE DELLO STATO DI CRISI
  • DIMEZZAMENTO DEI COSTI DI CARBURANTE E DEFISCALIZZAZIONE
  • ABOLIZIONE DELL'AGENZIA' DI RISCOSSIONE EQUITALIA
  • CONGELAMENTO DELLE CARTELLE ESATTORIALI
  • MORATORIA DI ALMENO DUE ANNI DEI DEBITI IN ATTESA DI UNA RIFORMA ORGANICA DELLA FISCALITA
  • ABOLIZIONE DELL'IMU SULLE AZIENDE AGRICOLE
  • ACCESSIBILITA’ PER LE IMPRESE AI PRESTITI BANCARI
  • BUROCRAZIA DEI RIFIUTI, LIBERALIZZAZIONE DEGLI ADEMPIMNENTI  CON L'ELIMINAZIONE DI TUTTI I
    PRIVILEGI CONCESSI ALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

       
      Movimento Forconi Brindisi: i punti di rivendicazione del movimento
      Una delegazione del Movimento Forconi Brindisi ha incontrato la delegazione stabile dei trasportatori in rivolta, i quali per il raggiungimento dei comuni intenti hanno deciso di unire le forze e creare anche in città delle azioni di protesta.
      Vogliamo comunque indicare, per maggiore chiarezza, i punti di rivendicazione del movimento:
      • Ritorno a moneta sovrana;
      • Azzeramento del debito pubblico dovuto a signoraggio;
      • Azzeramento o riduzione significativa delle tassazioni su beni di prima necessità come beni  alimentari e su prodotti di utilità pubblica (carburanti, telecomunicazioni , autostrade, mezzi di collegamento ecc..) e CONTROLLO dei
        prezzi degli stessi;
      • Blocco totale delle importazioni dei prodotti esteri agricoli o di altri settori di valenza strategica dell'economia nazionale;
      • Blocco e controllo delle liberalizzazioni selvagge in attuazione in questi giorni
      • Condono tombale delle cartelle esattoriali emesse da equitalia con effetto regresso (e restituzione dei beni sottratti) ed eliminazione dello stesso ente;
      • Politiche di risanamento economico delle aziende della piccola e media impresa in difficoltà attraverso un fondo pubblico controllato;
      • Politiche di risanamento del mondo del lavoro attraverso una defiscalizzazione dei contratti a tempo indeterminato; riduzione dei termini di pensionamento a 35 anni di anzianità e/o 65 anni di età (60 anni per le donne) e base di minima retribuzione delle sociali ad € 1.000 aggiornate agli aumenti istat;
      • Incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani al di sotto dei 30 anni;
      • Incentivi alle aziende pubbliche o private per il settore ricerca e innovazione;
      • Ritorno al sistema bancario come SERVIZIO PUBBLICO e non per speculazioni varie;
      • Controllo e monitoraggio delle tariffe assicurative RC per utenti finali ed aziende;
      • Contenimento delle licenze e delle aperture straordinarie di ipermercati e blocco delle aperture fuori orario ed incentivi per il piccolo commercio;
      • Inserimento della cosiddetta Democrazia Partecipativa (ovvero governo attraverso la partecipazione diretta del popolo);
      • Abbattimento degli agii dei parlamentari e ripristino del gettone di presenza per gli stessi