venerdì 5 ottobre 2012

L'UNIONE SARDA - Economia: Sportello contro la burocrazia

L'obiettivo dichiarato è quello di «aiutare le imprese sarde a partecipare e vincere appalti pubblici», attraverso un'analisi delle difficoltà, corsi di formazione, consulenze. Nasce così lo “Sportello appalti imprese”, il primo progetto in Italia nel suo genere ideato e voluto dal presidente di Sardegna Ricerche, Maria Paola Corona, e presentato ieri a Cagliari. Un luogo di incontro, fisico ma anche virtuale, tra gli operatori economici dell'Isola che sostiene, gratuitamente, le imprese nei rapporti con la burocrazia e le aiuta a individuare le migliori strategie in vista della aggiudicazione. «Le nostre imprese non ce la fanno più», ha detto Maria Paola Corona, «la ripresa della nostra economia passa dal rilancio di questo tessuto economico. Ecco perché abbiamo il dovere di aiutare le imprese. E lo Sportello è un modo che le può rendere maggiormente competitive negli appalti». Il mercato degli appalti pubblici, che in Italia vale oltre cento miliardi di euro, è interessato da una serie di cambiamenti: dalla graduale spinta alla modernizzazione attraverso l'utilizzo di strumenti informatici per la gestione delle gare, alla sempre più forte centralizzazione e standardizzazione delle procedure. In Sardegna questi processi si aggiungono ad alcune specificità del mercato regionale degli appalti: la difficoltà delle piccole imprese a partecipare alle gare pubbliche, una certa sfiducia verso le amministrazioni, il timore per i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, la scarsa propensione a partecipare alle gare in forma aggregata. In questo scenario, è evidente che la stragrande maggioranza degli appalti è appannaggio di imprese non isolane che per struttura e fatturato riescono a conquistare la quasi totalità del mercato degli appalti in Sardegna. «Lo Sportello è la strada giusta, adesso anche le imprese facciano la loro parte e aderiscano al progetto», ha detto la Corona, sottolineando che la sfida si vince tutti insieme. Se non è una rivoluzione, poco ci manca. «Di sicuro lo è sul piano culturale», ha affermato dal canto suo Vincenzo Francesco Perra, responsabile dello Sportello. «I corsi di formazione si articolano in trenta giornate, quindici sono dedicate alla formazione pura e quindici ai laboratori che mettono in comunicazione organi appaltanti e imprese. Soltanto così, infatti - ha specificato Perra - le imprese sarde saranno in grado di compiere quel salto di qualità necessario per diventare competitive nel mercato degli appalti isolano». Presentato ieri, lo Sportello è già operativo.
L'UNIONE SARDA 05.10.2012