mercoledì 11 dicembre 2013

E' MORIA DI PARTITE IVA, DAL 2008 CALO DEL 15 % IN SARDEGNA

DAL 2008 CALO DEL 15 % IN SARDEGNA 

Crollo del 15 per cento delle partite IVA iscritte in Sardegna, il peggiore in assoluto registrato in Italia.
In poco più di 5 anni in Italia, dal 2008 ad oggi, sono state chiuse con la crisi 415 mila “partite Iva”; di queste 345 mila erano di lavoratori autonomi del settore dell'artigianato, del commercio e dell'agricoltura. Le situazioni peggiori si registrano in Sardegna e in Calabria con, rispettivamente, -15% e -13,1%. Lo rileva il Centro studi della associazione Cgia di Mestre, secondo la quale la pressione fiscale media sulle micro imprese si attesta al 50%. 
Le difficoltà che hanno colpito il mondo delle partite Iva - secondo lo studio - emergono in maniera evidentissima da un semplice confronto: tra il 2008 (inizio della crisi) e il settembre di quest'anno (ultimo dato disponibile) hanno chiuso l'attività 415.000 partite Iva. I più colpiti da questo stillicidio sono stati i lavoratori autonomi la cui occupazione, in quasi sei anni di crisi economica, ha segnato -7%. Nello stesso periodo, per ogni 100 lavoratori autonomi, quasi 8 hanno chiuso i battenti. 
A differenza dei lavoratori dipendenti e a esclusione dei collaboratori a progetto che possono contare su un indennizzo una tantum, le partite Iva non usufruiscono dell'indennità di disoccupazione e di alcuna forma di cassa integrazione o di mobilità lunga o corta. Una situazione di difficoltà che, purtroppo, ha mantenuto, secondo lo studio, la pressione fiscale media a carico di queste piccolissime realtà attorno al 50%. In proporzione, secondo lo studio, la crisi avrebbe colpito in maniera più evidente il mondo delle partite Iva rispetto a quello del lavoro dipendente. In termini assoluti, la platea dei subordinati ha perso 565.000 lavoratori, mentre in termini percentuali è calata solo del 3,2%. Un tasso che è meno della metà di quelli registrati dai lavoratori indipendenti.
Analizzando tutti i profili professionali che costituiscono il cosiddetto popolo delle partite Iva, la contrazione più significativa è avvenuta tra gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori. In questi ultimi 5 anni e mezzo sono calati di 345.000 unità (-9,6%). Male anche l'andamento dei collaboratori familiari: il calo è stato di 78.000 unità (-19,4%). Anche i collaboratori occasionali o a progetto hanno subito un deciso ridimensionamento: la riduzione occupazionale è stata di 73.000 unità (-15,7%). Analogamente, gli imprenditori sono calati di 35.000 unità (-12,4%). Le uniche categorie che hanno registrato risultati positivi sono stati i soci delle coop (+2.000 unità, pari al +4,4%) e i liberi professionisti: gli iscritti agli ordini e ai collegi sono aumentati di 115.000 unità (+9,8%). (Tratto dall'Unione Sarda)