martedì 14 gennaio 2014

ANCHE A ORISTANO: SULLA TARES E' DISOBBEDIENZA CIVILE


Negozianti e artigiani in piazza: «Paghiamo troppo, siamo pronti a mobilitarci».
Lettere di licenziamento, attività costrette a chiudere o a indebitarsi per pagare le tasse. Casi limite, specchio di una situazione esplosiva. Commercianti, baristi, semplici cittadini sono sul piede di guerra. E i cartelli con la scritta “La Tares mi toglie il pane, io non pago” affissi nei negozi sono il simbolo della rivolta. Cresce la mobilitazione e nei prossimi giorni il malessere potrebbe sfociare in azioni eclatanti.


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