Arzachena - Dal 3 marzo i piccoli artigiani, sui rifiuti, dovranno operare come le grandi aziende produttrici di rifiuti “speciali”. Si sperava in un ripensamento da parte del Governo e cioè la soppressione definitiva di questo adempimento costosissimo nella gestione, ma così non è stato: a ottobre il Sistri è diventato operativo per alcune categorie e tra meno di un mese diverrà operativo anche per le piccole imprese.
L’associazione Libera Impresa in collaborazione con Casartigiani, consapevole dell’esigenza di sostenere le imprese con informazione/formazione e servizi di assistenza, ha incontrato le imprese collegate al Confidi Cofins della Gallura per spiegare come affrontare la mole di pratiche necessarie per rispettare la legge.
Da circa quattro anni si parla di sistema Sistri per la gestione dei rifiuti, la cui entrata in vigore è stata finora rinviata, che utilizza solo ed esclusivamente procedure informatiche, le quali non tengono assolutamente conto di un sistema imprenditoriale che si compone per due terzi di imprese individuali per la maggior parte prive di tale strumento. Adesso, entro il 1° marzo 2014, le aziende devono essere pronte per utilizzare la piattaforma informatica per prendere in carico i rifiuti e per smaltirli.
Fino ad oggi la piccola impresa, prevalentemente artigiana, doveva tenere un registro cartaceo, mentre da marzo dovrà: collegarsi al sito del Sistri attraverso la chiavetta che ha dovuto comprare e pagare, aprire la scheda, inserire i dati, firmare i moduli e salvarli – un documento per ogni tipo di rifiuto. Ricordiamo che la tracciabilità è una questione penale, se non la fai le sanzioni sono pesantissime.
Presso l’associazione Libera Impresa si possono avere tutte le informazione necessarie per gestire le problematiche collegate al Sistri.
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