MUD ALLA STRETTA FINALE
IL 30 APRILE SCADE LA DICHIARAZIONE RIFIUTI
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Scade mercoledì 30 aprile il termine entro cui presentare il Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale), che rimane al momento l’unico punto fermo nella tracciabilità dei rifiuti, anche se permangono difficoltà di compilazione.
Per quanto riguarda le sanzioni, dopo le varie perplessità collegata alla normativa sul Sistri, il sistema rimane quello precedente, cioè quelle previste dall'articolo 258, commi 1 e 5, del Dlgs 152/06 (nella versione precedente alla modifica del 2010) anche per l'omessa, incompleta o inesatta presentazione del Mud (sanzione amministrativa pecuniaria dal 2.600 a 15.500 euro). Con la presentazione in ritardo entro il 29 giugno, la sanzione amministrativa pecuniaria parte da 26 sino a 160 euro. Se invece nel Mud le indicazioni sono incomplete o inesatte, però consentono di ricostruire le informazioni dovute, la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 260 a 1.550 euro.
Pertanto nella compilazione è necessario prestare attenzione ad alcune cose:
- è necessario che i produttori di rifiuti (iniziali o nuovi) che li raggruppano in deposito temporaneo prestino attenzione al calcolo del quantitativo giacente alla data del 31 dicembre 2013. Il calcolo fa fatto sommando alla giacenza 2012 quanto prodotto nel 2013 e sottraendo quanto avviato a recupero/smaltimento ancora nel 2013;
- nella dichiarazione di quest'anno, a differenza di quella del 2013 è nuovamente necessario inserire lo stato fisico del rifiuto. Quindi, per ogni stato fisico di ogni rifiuto, va compilata una "Scheda Rif";
- i commercianti e i trasportatori coinvolti nel regime dell'"uno contro uno" (compro il nuovo e lascio il vecchio) per i rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) sono esclusi dall'obbligo di Mud (articolo 9, Dm 65/2010);
- anche i professionisti che producono rifiuti pericolosi, i quali assolvono all'obbligo conservando, in ordine cronologico, copia dei formulari per il trasporto (Legge 29/2006, articolo 11), sono esclusi dal MUD;
- per estetisti, acconciatori, truccatori, tatuatori, podologi, callisti, agopuntori, manicure, pedicure e applicatori di piercing, che producono rifiuti pericolosi a rischio infettivo (come aghi e siringhe) possono trasportarli in conto proprio fino a 30 chili giorno. In tal caso Mud e registro (anche ai fini del trasporto) non sono richiesti, purché i formulari siano conservati in modo idoneo all'effettuazione dei controlli (legge 214/11, articolo 40, comma 8).
Per informazioni e assistenza telefonare a Libera Impresa (079262558). |