GIUNTA REGIONALE SBLOCCA I FONDI PER LA CIG IN DEROGA
52 MILIONI PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
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La Giunta mette a disposizione dell'Inps i 52 milioni di euro necessari a pagare le anticipazioni degli ammortizzatori sociali in deroga. Lo fa dopo mesi di stallo e senza intaccare il patto di stabilità. I 52 milioni non sono conteggiati tra le spese vincolate. Così, dentro il plafond di 2,4 miliardi di euro (il limite di spesa del patto di stabilità per il 2014), la Regione potrà “recuperare” 52 milioni da stanziare in altro. I beneficiari sono lavoratori licenziati o sospesi per effetto di gravi situazioni di crisi aziendale. I LIMITI DEL PATTO Il risultato ottenuto è importante, soprattutto considerate le difficoltà che derivano dall'obbligo di rispettare il patto, e di cui l'assessore alla Programmazione Raffaele Paci ha parlato ieri durante l'audizione in commissione Bilancio. «La situazione è difficile - ha detto - auspico collaborazione con la commissione e il Consiglio perché c'è bisogno di trovare condivisione nella visione del bilancio regionale e nelle politiche da attuare». Paci ha fatto notare come, rispetto all'anno precedente, il plafond di spesa sia diminuito di 900 milioni di euro. «Ma le richieste di spesa degli assessorati, per l'anno in corso, superano i 4 miliardi di euro. Di certo, con questi limiti non si può andare avanti». Che fare, dunque? Dopo aver dichiarato di considerare temporaneo l'attuale vincolo del patto di stabilità («anche perché con questo tetto non si può governare»), Paci ha annunciato battaglia: «Se non riusciamo ad ottenere risultati positivi, dovremo decidere insieme come contrapporci duramente allo Stato». E non ha escluso, in caso di mancata conclusione positiva del confronto con lo Stato, «lo sforamento dei tetti di spesa del patto di stabilità, davanti ad un pronunciamento unanime del Consiglio in tal senso». IL PRESSING SULLO STATO L'assessore alla Programmazione ha poi evidenziato come «l'ostacolo principale non sia rappresentato dalle sanzioni previste, quanto dalle disposizioni della legge regionale del 98 che obbliga la Regione al rispetto del patto. Norma che potrebbe essere modificata dal Consiglio regionale già in sede di approvazione dell'assestamento del bilancio». È intervenuto il presidente della Terza commissione, Franco Sabatini (Pd), che ha invitato Paci a non «cedere di un millimetro» nel confronto con lo Stato per il fondo unico degli Enti Locali che (come ha dichiarato l'assessore) è a rischio impugnazione da parte del Governo; e a garantire «la certezza e la puntualità del trasferimento delle risorse ai Comuni che rappresentano il primo argine contro la crisi per le famiglie e le imprese sarde». Christian Solinas (Psd'Az) ha sollecitato la Giunta a “inchiodare” lo Stato alle proprie responsabilità: «La Sardegna è l'unica Regione che paga i servizi del trasporto pubblico locale».
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