MANCANZA DELL’INVENTARIO: LEGITTIMO L’ACCERTAMENTO
PER LA CASSAZIONE HA RAGIONE L’AGENZIA DELLE ENTRATE
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La Corte di Cassazione ha dato ragione all’Agenzia delle Entrate che aveva effettuato un accertamento nei confronti di un’azienda per inventario irregolare. Per la Corte è legittimo l'accertamento induttivo qualora la contabilità dell'azienda presenti un inventario "irregolare", in quanto privo dell'indicazione della consistenza dei beni oggetto delle rimanenze.
In particolare, secondo i giudici, "l'incompletezza della documentazione contabile [.] rende non attendibili le scritture e autorizza l'accertamento in via induttiva".
Inoltre, il riferimento al bilancio e relativa nota integrativa non è sufficiente a compensare tale irregolarità, in quanto, ai sensi dell'art. 15, D.P.R. n. 600/1973, l'inventario e il bilancio sono documenti contabili distinti e aventi contenuto e finalità diverse. (Fonte informative Seac)
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