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Associazione Libera Impresa
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E’ IN VIGORE IL DECRETO SBOCCA ITALIA - NOVITA’ FISCALI (1)
COSA CAMBIA NEGLI INTERVENTI IN EDILIZIA
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Il Decreto Sblocca Italia (DL n. 133 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 13 settembre 2014), prevede numerose novità di carattere fiscale.
E’ interessante analizzare quella riguardantI la ridefinizione degli interventi in edilizia, con riflessi sull’Iva. Il concetto di “manutenzione straordinaria” è stato ampliato e adesso anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari, nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Sull’Iva, la modifica ha delle ripercussioni, in quanto alcuni interventi che prima rientravano nelle opere di “restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, ora sono confluite nelle lettere a) e b) del DPR n. 380/2001, art. 127-terdecies, Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72, che prevede alle cessioni di beni finiti forniti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’aliquota del 10%. Mentre le cessioni di beni finiti da destinare agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria devono essere effettuate applicando l’aliquota ordinaria del 22%. Sono inoltre soggetti all’aliquota agevolata del 10% gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti su “fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata”. I medesimi interventi effettuati su fabbricati che non rientrino tra quelli sopra citati, sono soggetti all’aliquota del 22%. E’ necessario, quindi, definire con attenzione gli interventi edilizi da effettuare, al fine di determinare correttamente l’aliquota da applicare
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