martedì 4 novembre 2014

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GUIDA AGLI ACQUISTI DIGITALI


ARTICOLO SU L'UNIONE SARDA
Pubblica Amministrazione, guida agli acquisti digitali
Guida all'universo degli appalti digitali. Almeno un centinaio di addetti ai lavori ha affollato il Centro di Formazione Professionale Regionale di Cagliari per assistere al seminario “La qualità nel mercato elettronico della Pubblica Amministrazione”. L'evento, organizzato dello Sportello Appalti Imprese per sostenere gli operatori economici sardi ad entrare o consolidare la propria presenza nel mercato degli appalti pubblici, è stato ideato e promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con Promo Pa Fondazione. Il Mercato elettronico della Pa (MePa) è una delle piattaforme informatiche nella quale gli enti pubblici abilitati possono acquistare beni e servizi offerti da fornitori iscritti e selezionati dallo stesso portale elettronico. Quindi una sorta di luogo virtuale in cui domanda e offerta, un tempo legate dalle tradizionali gare d'appalto, ora si possono confrontare direttamente in Rete. Da due anni queste procedure sono obbligatorie per le tutte le amministrazioni, enti locali compresi, ma il loro utilizzo, da parte di committenti e appaltatori, è ancora insufficiente. «Il mercato degli appalti ha cambiato le regole, ma non tutti le conoscono», spiega Vincenzo Francesco Perra, responsabile dello Sportello Appalti Imprese. «Questo incontro cerca così di illustrare le opportunità offerte dal MePa, quali trasparenza, semplicità e convenienza degli accordi stipulati». In Sardegna, grazie anche al lavoro pionieristico del centro di Pula, la diffusione degli appalti elettronici ha raggiunto percentuali superiori alle medie nazionali. «L'Isola negli ultimi due anni ha fatto passi da gigante», conferma Perra «nel giugno 2014 possiamo contare 1153 imprese sarde iscritte agli archi del MePa, mentre nel 2012 erano soltanto 200". Di queste quasi 700 sono operatori cosiddetti "transanti", cioè attivi e operanti dal punto di vista commerciale con una crescita del 520% rispetto al 2012, superiore alla media nazionale che segna un +380%. Un utilizzo più consapevole della piattaforma MePa da parte dei funzionari pubblici permetterebbe inoltre di portare benefici non soltanto economici. «Le amministrazioni preferiscono ancora presentare offerte regolate dal classico criterio del massimo ribasso», conclude Perra «utilizzando invece poco quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, scelta in base a determinati parametri, per esempio qualità, pregio tecnico o ecosostenibilità, che ne valutano la convenienza calcolata però nell'arco di più anni. Una conoscenza approfondita del MePa potrebbe rivelarsi quindi estremamente conveniente per i bilanci pubblici e preziosa per le ditte fornitrici». 
Luca Mascia