lunedì 1 dicembre 2014

SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUI LICENZIAMENTI PER FINE FASE DI LAVORO


Associazione Libera Impresa

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Cantiere edile - operaio con casco.jpg

Sentenza in materia di licenziamento degli operai edili per esaurimento di una fase dei lavori
LICENZIAMENTI FINE FASE DI LAVORO
LA POSIZIONE DELLA CASSAZIONE

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo per giustificato motivo oggettivo nei confronti di alcuni operai edili in ragione della chiusura di una delle fasi previste per la realizzazione dell'opera, al di là dello stanziamento di ulteriori risorse per la sua ultimazione.
Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25349 del 28 novembre 2014, ha precisato che la nozione di "fine lavori" (art. 24 della Legge n. 223/1991), che esclude l'applicabilità delle procedure per i licenziamenti collettivi per riduzione di personale, non consiste nella cessazione dell'attività d'impresa o nel compimento dell'opera: anche in caso di chiusura di una fase dei lavori viene meno l'utilità dell'apporto di lavoratori all'attività dell'impresa edile, viste anche le specifiche professionalità degli operai attivi nelle costruzioni (fonte Seac-info)
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