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Associazione Libera Impresa
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TASSA RIFIUTI ALLE STELLE
PER PROTESTA OCCUPATO IL MUNICIPIO
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Vogliamo subito un consiglio comunale sulla Tari», annuncia Antonio Muscas, della minoranza. Richiesta che sembra essere già accolta. «Siamo d'accordo sull'assemblea civica che sarà convocata non appena avremo terminato le procedure in corso», precisa il primo cittadino. PROTESTE In tanti hanno trovato il coraggio di parlare e sfogare una rabbia profonda, stanchi per le tante tasse da pagare e i soldi che non bastano mai. «La mia bolletta è triplicata, sono disoccupato e non ho neanche da mangiare», afferma Sergio Onidi. «Le imprese stanno chiudendo, non possiamo quasi più comprare il pane, dobbiamo restare uniti e non pagare la Tari», azzarda Carminetta Porcu. «Ho ricevuto una cartella da 626 euro e siamo solo due in casa. Dobbiamo pagare anche per uno scantinato costruito con tanti sacrifici», sbotta Luisa Dore. In tanti urlano e strappano le bollette in segno di protesta, sconcertati anche per i casi di errori grossolani: «Mio fratello è scomparso un anno fa e nonostante fosse un dipendente comunale la bolletta è arrivata a suo nome ed è stato conteggiato tra i membri del nucleo familiare», racconta Pina Onidi. Più dura Maria Boesca. «Il problema non sono solo gli errori, in realtà una bolletta più salata non riusciamo a pagarla. Se il sindaco non è in grado di gestire la situazione, allora prenda la fascia tricolore e la restituisca». REAZIONI Mentre Teresa Pani cerca di spiegare che i costi della Tari al 100 per cento sono a carico degli utenti, così come prevede la legge, l'assessore all'Ambiente Adriano Muscas fa mea culpa: «Purtroppo per certi aspetti abbiamo sbagliato, ammettere gli errori è già un atto di umiltà». Dice la sua anche Michele Cuccui che dai banchi della maggioranza ha però votato contro il regolamento Tari: «Già a luglio scorso si sapeva che sarebbe arrivato un salasso, si poteva almeno non far pagare la Tasi». Pesante l'accusa di Marco Leo dell'opposizione: «Mi pare che non ci sia l'intenzione di ridurre i rifiuti prodotti per risparmiare in bolletta perché senza rifiuti Villaservice non può andare avanti». E se Teresa Pani parla di «strumentalizzazioni», Leo ribatte: «Ripeto quanto detto in consiglio comunale». Stefania Pusceddu.
(Tratto da L’Unione Sarda)
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