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Associazione Libera Impresa
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ESTENSIONE REVERSE CHARGE, CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
EDILIZIA, IMPIANTISTI E IMPRESE DI PULIZIA LE IMPRESE OBBLIGATE
Rientrano le attività strettamente collegate agli edifici
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L’Agenzia delle Entrate ha emanato una importante circolare che fornisce numerosi chiarimenti in merito all’estensione dell’inversione contabile ai nuovi settori. E’ necessario far riferimento ai codici ATECO per identificare i servizi attratti nel regime del reverse charge e al fatto che sono lavorazioni strettamente collegate agli edifici e non a immobili in genere. Le imprese di pulizia ad esempio applicheranno il nuovo regime in tutte le attività eseguite negli edifici, comprese quelle prestate a professionisti. Nelle installazioni di impianti in edifici bisogna ricomprendere anche la manutenzione e la riparazione.
Il meccanismo del reverse charge sposta in capo al committente l’assolvimento degli obblighi IVA. Pertanto Le aziende che hanno codici ATECO rientranti nelle categorie sotto specificate devono emettere la fattura con “l’inversione contabile”, indicando la dicitura (per esempio art.17 comma 6 dpr 633/72 con applicazione dell’iva a carico del destinatario della fattura, in ogni caso è necessario consultarsi con il proprio consulente).
Interessa i lavori su edifici eseguiti per un committente con partita iva anche se l’appalto è diretto, mentre in caso di fatturazione ad un privato rimane l’applicazione normale del regime iva.
I codici ATECO interessati dal nuovo reverse charge sono:
Per contattare la segreteria dell’associazione
tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org.
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