giovedì 22 gennaio 2015

LA REGIONE INTRODUCA LA TARIFFA UNICA SUI RIFIUTI


Associazione Libera Impresa

Dopo le proteste dei cittadini
La richiesta di SEL e Sardegna Vera
LA REGIONE INTRODUCA LA TARIFFA UNICA SUI RIFIUTI

Verifica dello stato di attuazione del Piano regionale dei rifiuti, tempi certi per l'introduzione della tariffa unica di smaltimento, interventi urgenti per limitare l'aumento dei costi di conferimento. A chiederlo sono i consiglieri di Sel Eugenio Lai, Luca Pizzuto e Daniele Cocco e il capogruppo di Sardegna Vera, Efisio Arbau (La Base), che hanno presentato un'interrogazione in Consiglio regionale. Nel documento si sottolinea la mancata attuazione delle disposizioni che imponevano alle Regioni l'introduzione della tariffa unica di smaltimento. Il Piano regionale per i rifiuti solidi urbani, adottato dalla Sardegna nel 2008, aveva come obiettivo il raggiungimento di una quota di
raccolta differenziata al 70%. Lo scopo era quello di ridurre la produzione di rifiuti nel territorio regionale e abbattere i costi. «Obiettivi non raggiunti - afferma Eugenio Lai - in Sardegna sussiste una varietà di tariffe che non rientra tra le linee del Piano regionale, mentre i costi per lo smaltimento del “rifiuto secco indifferenziato” e dei rifiuti biodegradabili aumentano in modo incontrollato». In pochi anni, rilevano i presentatori dell'interrogazione, il costo per lo smaltimento del «rifiuto secco indifferenziato» al Tecnocasic è passato da 121,56 euro per tonnellata (luglio 2009) a 163,20 (aprile 2013), mentre il costo dello smaltimento dei rifiuti biodegradabili da 68,68 (2010) a 92 euro (2013). «Una situazione che comporta notevoli disagi per i Comuni», conclude Lai.
(Unione Sarda del 22/01/2015)d