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Associazione Libera Impresa
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TASSA RIFIUTI - RIBELLIONE IN ATTO
VILLACIDRO E CARBONIA, AMMINISTRATORI MESSI IN DISCUSSIONE
SI CONTESTA LA SCARSA TRASPARENZA, NEI SITI DEI COMUNI SPESSO MANCANO I DATI SU COME GLI AMMINISTRATORI DETERMINANO LE TARIFFE.
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VILLACIDRO Prima d'inerpicarsi nella ripida scalinata che porta al palazzo municipale, le lettere a stampatello rosse, con caratteri di scatola, inondano due lenzuola così, ormai candide solo ai lati. Quelle scritte spiegano più di mille titoli sui giornali di cosa stiamo parlando. Il primo strillo è una specie di equazione: - Tari - Assessori uguale + Risparmi . Il secondo è un caldo invito al sindaco Teresa Pani : Ascolta il popolo . Già, il popolo. Una grossa fetta di popolo rifiuta l'aumento sui rifiuti e da una decina di giorni vive lassù (la protesta è scattata il 16 gennaio), all'ultimo piano, nella sala consiliare intitolata a Salvatore Angelo Spano , villacidrese doc, orgoglio di tutti. Lì, uomini e donne mangiano, bevono, dormono, discutono. Non chiamatela okkupazione, però. Ed eliminate pure le due cappa. «È un'assemblea permanente - spiega Antonio Muscas , esponente della minoranza - che di sera, quando i villacidresi accorrono in massa qui, diventa occasione di dibattito, di confronto». GLI AUMENTI Sembrano tanti ragionieri impegnati in un esercizio di contabilità dove il segno più prevale su tutto. «Sa quanto pagavo io per la mia casa? - chiede Noemia Loi , villacidrese sveglia e gracilina, inguainata in un cappottino verde - 90 euro. Sa quanto me ne chiedono oggi? 247». Alla faccia. «E a me? - le fa eco Giovanni Piras , occhi chiari, baffi e capelli bianchissimi - I 220 euro del passato erano una cifra abbordabile, ora ne pretendono 560».
Tratto da L’Unione Sarda del 23/01/2014
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