|
Associazione Libera Impresa
|
VILLACIDRO, TUTTI CONTRO LA TARI
IL MUNICIPIO RESTA OCCUPATO
|
Va avanti da due settimane la protesta contro la Tari a Villacidro. I cittadini non intendono abbassare la testa di fronte a dei rincari dal 30 per cento al 150 per cento della bolletta sui rifiuti. Certo ci sono gli errori ammessi dallo stesso primo cittadino Teresa Pani che in un recente comunicato ha confermato la presenza di cartelle pazze, in seguito ai disguidi nel caricamento delle informazioni anagrafiche nella banca dati tributaria. Da qui la decisione di sospendere tutti i pagamenti e prevedere uno sgravio per tutti i contribuenti oltre alla dilazione del pagamento che slitta a luglio prossimo, senza l'applicazione di sanzioni. Ma questo non basta più. La gente è ancora imbufalita perché i rincari ci sono stati comunque e parecchio salati , soprattutto per le utenze commerciali e per chi vive in periferia. Un migliaio di famiglie hanno perso una agevolazione in vigore fino l'anno scorso anno che abbatteva i costi del 40 per cento. Molti cittadini non ce la fanno più a fare la spesa, per questo, stavolta sono disposti a lottare fino a che non vedranno concretezza nelle promesse fatte: vogliono un consiglio sulla Tari aperto alla popolazione, vogliono leggere e spulciare documenti per capire se realmente si poteva risparmiare qualcosa sulle bollette. Così hanno occupato il Comune che da quindici giorni è la loro casa, dove organizzano ogni giorno dibattiti e momenti di studio. Hanno attraversato il paese con un corteo e tanti striscioni per raccontare una lotta che si preannuncia ancora lunga.
Unione Sarda (Rassegna stampa Regione - 27/01/2015)
|