L’Associazione Libera Impresa ricorda gli obblighi delle aziende di garantire la formazione sulla sicurezza del lavoro per i propri lavoratori (dipendenti, soci, ecc.) e le invita ad aderire ai corsi di formazione.
Le norme che definiscono la formazione e l’aggiornamento dei RSPP, lavoratori, preposti e dirigenti sono contenute nell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 8 del 11 gennaio 2012 ed entrate in vigore dal 26 gennaio scorso. In questo accordo sono specificati i contenuti e la durata dei corsi sia di formazione che di aggiornamento obbligatori, in relazione al codice ATECO e al livello di rischio dell’azienda, come previsti dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08.
Ad ogni obbligo previsto dalle legge per la sicurezza sul lavoro corrisponde una sanzione in caso di inadempienze. In particolare il D.Lgs. 81/08 prevede severe sanzioni per la mancata formazione delle figure che devono occuparsi della sicurezza sul lavoro in azienda. Andiamole a vedere nello specifico:
datore di lavoro: i datori di lavoro delle aziende designate dall’allegato II del D.Lgs. 81/08 possono svolgere il ruolo di RSPP. Per farlo hanno bisogno di una formazione adeguata. In caso di inadempienza sono previsti l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2500€ a 6400€.
Dirigenti e preposti: la formazione per dirigenti e preposti è a carico del datore di lavoro. Le sanzioni in caso di mancata formazione sono l’arresto da 2 a 4 mesi oppure una multa da 1200€ a 5200€.
RSPP – ASPP: la mancanza di formazione per RSPP o ASPP è a carico del datore di lavoro, per il quale sono previsti l’arresto fra 3 e 6 mesi oppure l’ammenda tra 2500€ e 6400€.
RLS: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza viene scelto dai lavoratori stessi e per svolgere questo ruolo deve seguire un apposito corso di formazione a carico del Datore di lavoro. Nel caso in cui non gli venisse consentito il datore di lavoro sarebbe punibile con l’arresto da 2 a 4 mesi o con un’ammenda tra 1200€ e 5200€.
Addetto antincendio – addetto primo soccorso: queste figure devono essere presenti in ogni azienda in numero variabile a seconda delle dimensioni e del numero di lavoratori. Anch’essi devono ricevere una formazione per poter ricoprire tali ruoli, in caso di mancata formazione il datore di lavoro potrebbe essere punibile con l’arresto da 2 a 4 mesi oppure dovrà pagare un’ammenda da 1200€ a 5200€.
Addetti ai carrelli elevatori: l’art. 71 del D.Lgs. 81/08 prevede che i lavoratori addetti alla movimentazione dei carichi ricevano un’adeguata formazione a carico del datore di lavoro, se così non fosse quest’ultimo potrebbe trovarsi a dover pagare una multa fra in 2500€ e i 6400€ oppure potrebbe essere condannato da 3 a 6 mesi di carcere.
Lavoratori: tutti i lavoratori devono seguire un corso di formazione e informazione sui rischi dell’attività lavorativa. Il datore di lavoro è tenuto a garantirla a proprie spese e nell’orario di lavoro. Anche in questo caso per mancata formazione ci sarebbe l’arresto da 2 a 4 mesi oppure l’ammenda da 1200€ a 5200€.
Il livello di rischio è correlato al codice ATECO dell'azienda, che come è noto è distinto in rischio BASSO, MEDIO e ALTO.
Livello di Rischio
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Alcuni esempi di attività corrispondenti
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BASSO
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Meccanico, carrozzerie, albergo, ristoranti, trattoria, pizzeria, osteria, bar, gelaterie, pulizia, fotografo, lavanderia, parrucchiere, pasticceria,uffici e servizi, commercio, ecc.
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MEDIO
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Autotrasporto, taxi, Agricoltura,
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ALTO
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edile, installatore, falegnameria, carpenteria, vetreria, marmista, attività di lavorazione dei prodotti del metalli, cantiere nautico, ecc.
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