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LA NORMATIVA GAS FLUORURATI (FGAS)
IMPEGNA CITTADINI E IMPRESE A RIDURRE L’EFFETTO SERRA
E’ convinzione che il caldo di questi anni dipenda in particolare dalle emissioni in atmosfera dei gas refrigeranti.
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In Europa le emissioni di HFC costituiscono circa il 2% delle emissioni totali di gas serra. Le 100.000 tonnellate di gas refrigeranti utilizzati in Italia, hanno un potenziale effetto serra corrispondente a 250 milioni di tonnellate di CO2 (pari a circa il 50% del totale delle emissioni di gas serra annuali). Le emissioni di HFC sono cresciute in 10 anni del 341%, mentre le emissioni di gas climalteranti sono scese del 9%.
Il protocollo di Kyoto obbliga l’Unione europea a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra rispetto ai livelli dell’anno di riferimento, cioè il 1990. Il regolamento CE n.842/2006 , in vigore dal 4 Luglio del 2007, stabilisce dei controlli e dei requisiti specifici per le varie fasi del ciclo di vita di questi gas, detti ” fluorurati”, che vanno quindi monitorati dalla produzione fino a fine vita.
Per rispettare tali impegni il Ministero ha in corso la verifica delle procedure attivate dalle imprese del settore della climatizzazione, che svolgono attività di installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature che contengono o che sono destinate a contenere F–GAS e che iscritte al Registro FGAS non hanno ancora conseguito la certificazione di impresa.
Si ricorda che il Dpr 43/2012 prevede per le aziende che operano in questo ambito l’obbligo di iscrizione al al registro nazionale FGAS per l’addetto (la persona con il patentino) e anche per l’impresa.
Il Ministero ha inviato una comunicazione via PEC, con l’invito a compilare un questionario raggiungibile tramite il portale del registro FGAS. Nel questionario on line le risposte per motivare la mancata certificazione come IMPRESA sono solamente 5 e non è presente una risposta del tipo “altri motivi”, come ad esempio i costi elevati della certificazione dell’impresa. L’Associazione Libera Impresa invita le imprese a valutare con attenzione la scelta della risposta da fornire, perché in base a come rispondiamo potrebbe provocare una successiva attività di vigilanza ben più approfondita.
IN OGNI CASO, L’ASSOCIAZIONE E’ DISPONIBILE AD ASSISTERE LE IMPRESE NELLA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO E INOLTRE NELLA PREDISPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA CERTIFICAZIONE. AZIENDALE.
In particolare i servizi offerti sono i seguenti:
Per informazioni, assistenza, compilazione della documentazione:
contattare la segreteria dell’associazione
tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org
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