Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) deve essere regolare prima dell'appalto e non può essere sanato successivamente. Questa la decisione dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che con le sentenze 29 febbraio 2016 n. 5 e n. 6, conferma l’irrilevanza della regolarizzazione postuma in caso di Durc negativo. Anche dopo l’entrata in vigore dell’articolo 31, comma 8, del Decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia), convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale. L’impresa che partecipa alle gare d'appalto o che acquisisce commesse dagli enti pubblici deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e deve conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, restando dunque irrilevante, un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva.
(Fonte Sole 24 ore)