 |
L'Assessore Maria Grazia Piras |
Era il 9 aprile 2015 e sul sito della Nuova Sardegna gli installatori d'impianti leggevano, con attenzione e piacere, la notizia che la Giunta Regionale della Sardegna, su proposta dell'Assessore Piras, aveva approvato il disegno di legge che dava il via libera "
all'istituzione del Catasto regionale degli attestati di prestazione energetica degli edifici e al Catasto regionale degli impianti termici civili. La loro gestione sarà digitale e dematerializzata per garantire la massima semplificazione: la Regione avrà a disposizione uno strumento per le operazioni di verifica e controllo delle classi energetiche degli edifici previste dalle norme nazionali ma anche di pianificazione delle azioni di promozione dell'uso efficiente dell'energia. Poter disporre di database di dati energetici degli edifici e degli impianti consentirà di isolare indicatori e trend di consumo e fabbisogno necessari per la calibrazione delle azioni di sostegno e incentivazione. Dopo il monitoraggio delle performance energetiche del patrimonio edilizio, il provvedimento sarà utile per la pianificazione degli interventi di riqualificazione con un impulso dell’edilizia.".
Siamo a settembre del 2016 e del Catasto non si hanno più notizie: le imprese sono obbligate, in caso di nuovi impianti a rilasciare i libretti previsti dalla normativa e registrare i dati presso l'Assessorato competente, ma sono impossibilitati a farlo perché il catasto non esiste.