Visualizzazione post con etichetta CAM (CRITERI AMBIENTALI MINIMI) GPP (Green Public Procurement). Mostra tutti i post
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martedì 7 giugno 2016

MERCATO ELETTRONICO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO DAI BANDI IN CONVENZIONE

L’adesione al Bando in convenzione Facility Management 4 apre nuove opportunità di lavoro, ma impone anche il rispetto dei di criteri “VERDI” (CAM).
Le aziende possono abilitarsi sul mercato elettronico della pubblica amministrazione anche con l’adesione ai bandi in Convenzione, che sono contratti quadro stipulati da Consip a seguito di una procedura di gara tradizionale o smaterializzata. Tale strumento d’acquisto mette a disposizione delle P.A. beni e servizi, individuati attraverso l’analisi delle esigenze, e offrono alle Imprese l’opportunità di soddisfare la domanda pubblica assicurando il rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza.
Una convenzione in evidenza è Bando Facility Management 4  riguardante l’affidamento di servizi integrati, gestionali ed operativi, da eseguirsi negli immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni, nonché negli immobili in uso a qualsiasi titolo alle Istituzioni Universitarie Pubbliche ed agli Enti ed Istituti di Ricerca. Bando che richiama in modo specifico il rispetto ai Criteri Ambientali Minimi emanati dal Ministero dell’Ambiente.
Ad esempio, in relazione ai servizi di manutenzione di impianti elettrici, di impianti idrico-sanitari, di impianti di riscaldamento, di impianti di raffrescamento, di impianti elevatori, il fornitore deve mettere a disposizione dell’Amministrazione una serie di dati
relativi al monitoraggio ambientale, ai consumi ed in generale all’efficienza degli impianti funzionali alla redazione di una “Relazione sullo stato degli impianti”. Il sistema di monitoraggio deve essere fornito di strumenti di rilievo dei parametri di consumo energetico con eventuale gestione da remoto dei principali carichi (climatizzazione, illuminazione, riscaldamento, altre utenze principali).
Per il servizio di giardinaggio devono essere rispettati i requisiti minimi e clausole contrattuali definiti nell’allegato 1 al Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare del 13 dicembre, che definisce i Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per l’acquisto di ammendanti, acquisto di piante ornamentali e impianti di irrigazione in attuazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).



Domani 8 giugno 2016 alle ore 18
Incontro informativo
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) NEGLI APPALTI PUBBLICI
Sede associativa - SASSARI - VIALE PORTO TORRES 16
Per aderire all’incontro contattare la segreteria dell’associazione: tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org

lunedì 6 giugno 2016

APPALTI PUBBLICI: OBBLIGATORIO RISPETTARE GPP, CAM E GREEN ECONOMY

IL GPP
Il Green Public Procurement è “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando:
• la diffusione di tecnologie ambientali
• lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.
Questa la definizione di Green Public Procurement contenuta nel Piano Nazionale di Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (“PAN GPP”). In pratica, si tratta di uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un
mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica.
IL MERCATO DEGLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI
Ogni anno le amministrazioni pubbliche europee spendono l’equivalente del 19% del PIL europeo per l’acquisto di beni, quali attrezzature da ufficio, materiali da costruzione e veicoli da trasporto o servizi, quali manutenzione degli edifici, servizi di trasporto, pulizia, ristorazione e opere.
Gli appalti pubblici possono quindi determinare le tendenze della produzione e del consumo e una domanda sostenuta di beni “più ecologici”. Per opera delle pubbliche amministrazioni si possono creare o ampliare i mercati di prodotti e servizi meno nocivi per l’ambiente, oltre a incentivare le imprese a sviluppare tecnologie ambientali.
Un utilizzo più sostenibile delle risorse naturali e delle materie prime va a vantaggio tanto dell’ambiente quanto dell’economia in generale, fornendo occasioni vantaggiose alle economie “verdi” emergenti.
LE OPPORTUNITA' PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Attuare una politica di GPP all’interno di una Pubblica Amministrazione significa intraprendere un percorso che, prima ancora di promuovere e rendere sistematico l’acquisto di beni e servizi più sostenibili, può agevolare la realizzazione di una analisi preliminare volta a valutare quale sia il “bisogno d’acquisto” perché in primo luogo lo stesso “acquisto” deve essere messo in discussione. Non è detto che per fornire il cedolino si debba acquistare carta: la Pubblica Amministrazione potrebbe introdurre il cedolino on-line riducendo così a monte il fabbisogno di carta.
LE OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE
Per il mondo delle imprese il GPP rappresenta una spinta verso l’innovazione e la qualità, in quanto promuove lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi con caratteristiche qualitative elevate e ben definite e l’accesso a questo mercato da parte di soggetti qualificati e competitivi non solo sul prezzo ma anche dal punto di vista ambientale.
ACQUISTARE VERDE
Acquistare “verde” significa scegliere prodotti e servizi anche sulla base degli impatti ambientali che questi possono avere nel corso del loro ciclo di vita. Il GPP mira a coinvolgere l’intero sistema di produzione e consumo, implicando innovazioni ambientali, tecnologiche, organizzative, ma anche culturali e sociali.
MERCATO ELETTRONICO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Anche nel MEPA vengono introdotti i criteri ambientali, integrati nei bandi per l'abilitazione dei beni/servizi offerti. Consip predefinisce un set di criteri ambientali specifico per ogni “metaprodotto”. I fornitori che al momento dell'abilitazione intendono qualificare in senso ambientale i propri prodotti e servizi possono auto-dichiarare, attraverso l'utilizzo di uno specifico format, la conformità di questi ultimi a uno o  più dei criteri ambientali predefiniti da Consip. I servizi o prodotti conformi vengono segnalati con una foglia verde nella vetrina del MEPA.
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ASSOCIAZIONE LIBERA IMPRESA

Incontro informativo
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) NEGLI APPALTI PUBBLICI
MERCOLEDÌ 8 giugno 2016 - ORE 18

A SASSARI - VIALE PORTO TORRES 16

sabato 4 giugno 2016

ANCHE LA REGIONE SARDEGNA HA AVVIATO GLI APPALTI CON I CRITERI AMBIENTALI MINIMI

La Regione Sardegna ha un proprio strumento operativo, il PAPERS (Piano di Acquisti Pubblici Ecologici della Regione Sardegna), attraverso il quale punta a programmare gli interventi previsti e a monitorare i risultati raggiunti. Il PAPERS  si propone obiettivi e target da raggiungere e azioni e strumenti da mettere in campo, sperimentando per le politiche degli acquisti verdi nuove modalità di costruzione delle capacità, di accompagnamento personalizzato degli enti e di change management dei responsabili degli acquisti pubblici, anche attraverso una nuova e diversa strategia comunicativa interna ed esterna alla amministrazione regionale - mirata al coinvolgimento e alla partecipazione di tutti gli attori pubblici e privati - e con interventi di assistenza tecnica (interna ed esterna) che hanno migliorato la conoscenza della tematica attraverso una corretta e costante formazione e informazione.
Al fine di valutare l’efficacia del PAPERS nella sua prima fase di attuazione, è stato effettuato un primo monitoraggio degli acquisti verdi realizzati dall’Amministrazione regionale nel biennio 2013-2014. Le informazioni presentate di seguito riguardano un’analisi circoscritta agli acquisti realizzati dal Servizio Provveditorato e dal Servizio Tecnico dell’Assessorato degli Enti Locali e dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale nel corso del 2013 e 2014. Nella tabella sono riportati i beni/servizi acquistati dal Servizio Provveditorato e dal Servizio Tecnico nel periodo 2013-2014 con indicati quelli per cui sono stati inseriti criteri ambientali. Sono inclusi gli acquisti verdi effettuati tramite convenzione Consip, laddove la convenzione prevedeva dei criteri ambientali.

ACQUISTI VERDI
Per le categorie merceologiche riportate in tabella la quota di acquisti verdi effettuata è pari al 100% per tutte le categorie, fatta salva la carta per copie dove la percentuale di spesa per carta riciclata ed ecologica è pari a circa il 70%. Si segnala a questo proposito che la convenzione CAT operativa dal 2015 riguarda in via esclusiva carta con caratteristiche ambientali: quindi anche in questo caso la percentuale di acquisto verde arriverà al 100%. 
La percentuale di acquisti verdi sul totale degli acquisti effettuati per tutte le categorie prese in esame (vedi tabella) risulta essere pari al 99% nel caso degli acquisti effettuati dal Servizio Provveditorato e pari al 22% nel 2013 e al 24% nel 2014 nel caso degli acquisti effettuati dal Servizio Tecnico. A questo proposito va segnalato che nel caso del Servizio Provveditorato incide in maniera molto significativa la spesa per il servizio di pulizia, mentre per il Servizio Tecnico incide in maniera particolare la spesa per il servizio di illuminazione che è stata effettuata senza tenere conto di criteri ambientali. 
Il valore degli acquisti verdi realizzati nel complesso dalla Regione per l’ordinaria amministrazione e in cui sono vigenti i Criteri Ambientali Minimi (adottati con decreto ministeriale in attuazione del Piano Nazionale GPP) raggiunge la percentuale del 90%, mentre considerando anche gli acquisti nei settori in cui ancora non esistono i CAM la percentuale si attesta sul 60% nel 2013 e il 67% nel 2014. Nella tabella è riportato il quadro di dettaglio degli acquisti verdi effettuati dal Corpo



Testi e immagini tratte dalla pubblicazione "Il punto sugli acquisti pubblici ecologici" (Promossa da Regione Sardegna, Assessorato della Difesa dell’Ambiente, Servizio sostenibilità ambientale e sistemi informativi e dalle Amministrazioni provinciali della Sardegna.

venerdì 3 giugno 2016

APPALTI: INCONTRO INFORMATIVO SULL'OBBLIGO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI

ASSOCIAZIONE LIBERA IMPRESA
Incontro informativo
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) NEGLI APPALTI PUBBLICI
Sede associativa
SASSARI - VIALE PORTO TORRES 16
MERCOLEDÌ 8 giugno 2016 - ORE 18

Se da una parte le stazioni appaltanti sono obbligate ad inserire i criteri ambientali minimi nelle gare di appalto e se si ostineranno a non farlo rischiano l'annullamento, con i ricorsi presentati da parte degli operatori economici che si sono dotati di tutti i requisiti ambientali richiesti dalla normativa sui CAM. Dall'altra, le imprese o i professionisti che non garantiscono le prestazioni ambientali richieste rischiano di andare velocemente fuori dal mercato pubblico.
Il Collegato Ambientale, in vigore dal 2 febbraio, modifica il Codice degli Appalti e rende obbligatorio l’inserimento dei criteri minimi ambientali nelle gare d'appalto per l’acquisto di alcune categorie di beni e per l’affidamento di determinati servizi.
La nuova normativa rappresenterà una chiave di volta per il Green Public Procurement (GPP), specialmente per la principale novità a riguardo, rappresentata dalla disposizione che rende obbligatoria l’applicazione dei “Criteri Ambientali Minimi (CAM)”, approvati e di futura approvazione, per il 100% del valore posto a base d’asta per le categorie di appalto con le quali si consegue l’efficienza energetica negli usi finali e, per almeno il 50%, per le altre categorie di appalto.
L’applicazione diffusa e sistematica dei CAM, che il legislatore impone poiché il GPP è tanto più efficace per lo sviluppo di una green economy, quanto più i requisiti ambientali domandati sono omogenei su ampia scala ed è significativo il volume di spesa orientato all’acquisto di prodotti o servizi con tali requisiti, valorizzerà i percorsi di qualificazione ambientale degli operatori economici e determinerà una razionalizzazione della spesa pubblica.

Per aderire all’incontro telefona alla segreteria dell’associazione (3299544863) 

o invia una email (ali@liberaimpresa.org)

giovedì 28 aprile 2016

RINVIO INCONTRO GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI

RINVIO INCONTRO
GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI
 previsto per domani 29 aprile 2016
è rinviato per problemi organizzativi.

LA NUOVA DATA SARA' COMUNICATA NEI PROSSIMI GIORNI

Si ricorda che il Collegato Ambientale, in vigore dal 2 febbraio, modifica il Codice degli Appalti e rende obbligatorio l’inserimento dei criteri minimi ambientali nelle gare d'appalto per l’acquisto di alcune categorie di beni e per l’affidamento di determinati servizi.
La nuova normativa rappresenterà una chiave di volta per il Green Public Procurement (GPP), specialmente per la principale novità a riguardo, rappresentata dalla disposizione che rende obbligatoria l’applicazione dei “Criteri Ambientali Minimi (CAM)”, approvati e di futura approvazione, per il 100% del valore posto a base d’asta per le categorie di appalto con le quali si consegue l’efficienza energetica negli usi finali e, per almeno il 50%, per le altre categorie di appalto.
L’applicazione diffusa e sistematica dei CAM, che il legislatore impone poiché il GPP è tanto più efficace per lo sviluppo di una green economy, quanto più i requisiti ambientali domandati sono omogenei su ampia scala ed è significativo il volume di spesa orientato all’acquisto di prodotti o servizi con tali requisiti, valorizzerà i percorsi di qualificazione ambientale degli operatori economici e determinerà una razionalizzazione della spesa pubblica.

giovedì 21 aprile 2016

INCONTRO INFORMATIVO: GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI

ASSOCIAZIONE LIBERA IMPRESA
Incontro informativo
GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI
Sede associativa
SASSARI - VIALE PORTO TORRES 16
ore 18 del 29 aprile 2016

Il Collegato Ambientale, in vigore dal 2 febbraio, modifica il Codice degli Appalti e rende obbligatorio l’inserimento dei criteri minimi ambientali nelle gare d'appalto per l’acquisto di alcune categorie di beni e per l’affidamento di determinati servizi.
La nuova normativa rappresenterà una chiave di volta per il Green Public Procurement (GPP), specialmente per la principale novità a riguardo, rappresentata dalla disposizione che rende obbligatoria l’applicazione dei “Criteri Ambientali Minimi (CAM)”, approvati e di futura approvazione, per il 100% del valore posto a base d’asta per le categorie di appalto con le quali si consegue l’efficienza energetica negli usi finali e, per almeno il 50%, per le altre categorie di appalto.
L’applicazione diffusa e sistematica dei CAM, che il legislatore impone poiché il GPP è tanto più efficace per lo sviluppo di una green economy, quanto più i requisiti ambientali domandati sono omogenei su ampia scala ed è significativo il volume di spesa orientato all’acquisto di prodotti o servizi con tali requisiti, valorizzerà i percorsi di qualificazione ambientale degli operatori economici e determinerà una razionalizzazione della spesa pubblica.

Per aderire all’incontro telefona alla segreteria dell’associazione (3299544863) 
o invia una email (ali@liberaimpresa.org)

mercoledì 6 aprile 2016

APPALTI PUBBLICI: I CRITERI PREMIANTI PER I SERVIZI DI RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO

Anche gli installatori d'impianti che partecipano ai pubblici appalti devono tener conto dei CAM, i criteri ambientali minimi da rispettare per l’affidamento di servizi energetici per gli edifici della pubblica amministrazione, che sono in vigore dal marzo 2012.
Il documento riguardante gli installatori è parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, che come noto deve obbligatoriamente appaltare con questi criteri almeno la quota del 50% (previsto entro il 2014), sul totale degli appalti aggiudicati su questa categoria di forniture. 
Gli appalti per i servizi energetici per gli edifici è considerato “verde” se prevede tutti i criteri considerati nel documento allegato al decreto del Ministero dell’ambiente 07/03/2012, nei paragrafi “Oggetto dell’appalto”, “Selezione dei candidati”, “Specifiche tecniche di base” e “Condizioni di esecuzione/clausole contrattuali” presenti nella specifica scheda relativa a ciascun servizio.

LEGGI IL DOCUMENTO
(Riservato associati)

lunedì 4 aprile 2016

LAVORI PUBBLICI: IN VIGORE I CAM (CRITERI AMBIENTALI MINIMI) PER COSTRUZIONE,RISTRUTTURAZIONE E MANUTENZIONE UFFICI


lavori edili: Carpenter al lavoro sul posto Editoriali

Il Ministero dell'Ambiente ha reso operativi i CAM riguardanti il settore delle costruzioni, pubblicando sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 24 dicembre 2015: “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione”.
(Gazzetta Ufficiale GU Serie Generale n.16 del 21 gennaio scorso con il relativo allegato che contiene i CAM-Criteri Ambientali Minimi da rispettare e fa parte del Piano d’azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero, in sigla, il PAN GPP - Piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement. 
Il piano definisce gli obiettivi ambientali strategici di riferimento per il GPP in Italia: 
  • efficienza e risparmio nell’uso delle risorse, in particolare dell’energia e conseguente riduzione delle emissioni di CO2; 
  • riduzione dell’uso di sostanze pericolose; 
  • riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti. 
L'obiettivo del PAN GP era raggiungere entro il 2015 il 50% di appalti “verdi” sul totale degli appalti aggiudicati, risultato non rispettato, per questo si cambia rotta introducendo l'obbligo per le stazioni appaltanti di comunicare all’Autorità Nazionale Anticorruzione i dati sui propri acquisti/appalti fatti in conformità con i Criteri Ambientali Minimi. 
L’allegato, di 61 pagine, consta di una premessa e di un unico capitolo intitolato “Criteri ambientali Minimi per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici singoli o in gruppi”. Tra le specifiche tecniche dei componenti vi è l’obbligo che l’edificio debba contenere prodotti recuperati o riciclati. Tra i criteri specifici per i componenti edilizi alcune raccomandazioni: - materiali e i prodotti in legno devono provenire da fonti legali e da boschi gestiti in maniera responsabile e/o sostenibile e/o essere costituiti da legno riciclato; -il contenuto di materia prima seconda recuperata o riciclata deve esser pari almeno al 30% in peso sul totale dei componenti in materia plastica utilizzati. Non esiste alcuna raccomandazione specifica per i prodotti in metallo salvo l’acciaio per usi strutturali. 
Per quanto riguarda i serramenti esterni, anche questi devono rispettare i CA, come previsto in un decreto specifico nel 2011, il DM del 25 luglio 2011 apparso sulla G.U. n. 220 del 21 settembre 2011 intitolato (Allegato 2): “Criteri Ambientali Minimi per l’acquisto di serramenti esterni” . Il decreto, che riguarda i serramenti in legno, metallo e pvc, risulta tuttora in vigore.
Per maggiori informazioni e/o per attivare il servizio di assistenza, 
telefona al 329954863 oppure invia un'email a ali@liberaimpresa.org.

APPALTI: A BREVE IL DECRETO CHE ATTUA IL COLLEGATO AMBIENTALE

Di particolare interesse per gli appalti è la misura prevista dal Collegato Ambientale, entrato in vigore lo scorso 2 febbraio, che prevede l'introduzione di vincoli da inserire nella documentazione delle gare per l’acquisto di beni e per l’affidamento di servizi: i cosiddetti criteri ambientali minimi (CAM).
Per far diventare operativi questi vincoli è necessario un decreto attuativo, che è ormai pronto, come ha annunciato la sottosegretaria del Ministero competente, Silvia Velo. L'obbligo di rispettare i criteri non varrà solo per le forniture, ma anche per le gare di affidamento per i servizi. Obbligo che riguarderà la metà delle gare (con possibilità di aumento della percentuale) e si riferirà a servizi tra cui la gestione degli rifiuti solidi urbani e del verde pubblico, le forniture di cartucce per stampanti, di prodotti tessili e di arredi per uffici. La legge prevede che a monitorare sull’applicazione dei Cam sarà l’Osservatorio dei contratti pubblici. La Pubblica amministrazione contribuisce al conseguimento degli obiettivi ambientali di riduzione dei gas che alterano il clima (come richiesto dall'Unione Europea), attraverso l’inserimento nella documentazione delle gare delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei decreti di adozione dei relativi Criteri ambientali minimi.