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sabato 25 giugno 2016

TASSA RIFIUTI A SASSARI: LA TARIFFA E' SALATA

Procediamo con il ricalcolo su Sassari della tassa rifiuti (TARI), utilizzando sempre gli stessi parametri e per lo stesso settore di attività di quella di Bono e Ozieri: Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista.

Il risultato è il seguente.

COMUNETotale metri quadrati attivitàTotale mq tassabiliCalcolata su mqTariffa fisso a mqTariffa Variabile a mqCalcolata dal ComuneTassabile mqTari ricalcolataDifferenza
BONO180481800,5071,328€ 330,3048€ 88,08€ 242,22
OZIERI180481801,2981,427€ 490,5048€ 130,80€ 359,70
SASSARI180481803,3203,070€ 1.150,2048€ 306,72€ 843,48

Dal calcolo risulta che l'azienda di Ozieri ha un costo di smaltimento superiore al 40% rispetto a quella di Bono. Con la detassazione delle aree dove si producono rifiuti speciali, l'azienda di Ozieri avrebbe avuto un risparmio di 220 euro (euro 130,80, invece di 359,70.
Per l'azienda di Sassari il costo è invece esorbitante, in quanto senza riduzioni la tassa rifiuti applicata è di euro 1.150,20. Con la detassazione delle aree, pagando su 48 metri quadrati, la tassa è di euro 306,72, con un risparmio di euro 843,48.

Ricordiamo che per la richiesta di ricalcolo della TARI, è necessario l'inserimento dei dati compilando il modulo "VERIFICA LA TUA TARI"

Per maggiori informazioni e/o per attivare il servizio di assistenza, 
telefona al 329954863 oppure invia un'email a ali@liberaimpresa.org

venerdì 24 giugno 2016

TASSA RIFIUTI A OZIERI: COMUNE CHE VAI, TARIFFA CHE TROVI

Anche un'azienda di Ozieri ha richiesto il ricalcolo della TARI, per lo stesso settore di attività di quella di Bono, Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista.
Abbiamo fornito la risposta per email, perché abbiamo ritenuto opportuno per i lettori confrontare le tariffe applicate dai due Comuni, utilizzando gli stessi dati (metri quadrati) di Bono, sostituendo le tariffe con quelle approvate dal consiglio comunale di Ozieri il 28/08/2014 (delibera n. 23).
Il risultato è il seguente.

COMUNETotale metri quadrati attivitàTotale mq tassabiliCalcolata su mqTariffa fisso a mqTariffa Variabile a mqCalcolata dal ComuneTassabile mqTari ricalcolataDifferenza
BONO180481800,5071,328€ 330,3048€ 88,08€ 242,22
OZIERI180481801,2981,427€ 490,5048€ 130,80€ 359,70

Dai dati comunicati risulta che l'azienda di Ozieri ha un costo di smaltimento superiore al 40% rispetto a quella di Bono. Con la detassazione delle aree dove si producono rifiuti speciali, l'azienda di Ozieri avrebbe avuto un risparmio di 220 euro (euro 130,80, invece di 359,70.

Ricordiamo che per la richiesta di ricalcolo della TARI, è necessario l'inserimento dei dati compilando il modulo "VERIFICA LA TUA TARI"

Per maggiori informazioni e/o per attivare il servizio di assistenza, 
telefona al 329954863 oppure invia un'email a ali@liberaimpresa.org

martedì 21 giugno 2016

SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULLA TASSA RIFIUTI: LE IMPRESE NON PAGANO PER I RIFIUTI SPECIALI

Richiamiamo l’attenzione su un problema annoso, da noi segnalato in questi anni: le imprese che producono rifiuti speciali da attività artigiane e industriali sono esenti dal pagamento della tassa rifiuti in quanto provvedono direttamente allo smaltimento. 
La TARI (tassa rifiuti) è diretto a coprire i costi pagati dai Comuni per il servizio di raccolta e smaltimento dei soli rifiuti urbani e non è dovuta sui rifiuti speciali, in quanto per questa tipologia di rifiuti le imprese sono tenute a rivolgersi ad aziende specializzate, cui corrispondono specifiche tariffe per la raccolta ed il relativo smaltimento.
La questione prende le mosse dalla corretta interpretazione dell’art. 1, co. 649, della legge n. 147/2013 (legge di Stabilità 2014), circa l’esclusione dall’ambito applicativo della TARI delle aree in cui si producono rifiuti speciali. Come noto, la suddetta disposizione stabilisce che "nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente". 
L’esenzione è stata anche confermata con una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha messo la parola fine ad un problema interpretativo che impediva alle imprese il riconoscimento di un diritto spettante in materia di tassazione sui rifiuti. Con la sentenza n. 9858/2016 la Cassazione ha confermato un principio fondamentale: non possono essere assoggettate alla tassa sui rifiuti, (oggi TARI, ma il ricorso si riferisce alla TIA) i locali destinati alla produzione in cui si formano rifiuti speciali. La Suprema Corte ha respinto l’appello proposto da un gestore della riscossione del tributo, per conto di un Comune della Toscana, che si opponeva alla decisione dei giudici della Commissione Tributaria Regionale, i quali avevano integralmente accolto il ricorso promosso da una falegnameria che sosteneva di non dover pagare la tassa rifiuti nelle superfici destinate alla produzione, in quanto i rifiuti prodotti erano esclusivamente quelli speciali non assimilati agli urbani ed al cui smaltimento aveva provveduto a proprie spese. 
La Corte nel respingere il ricorso del Gestore ricorda che aveva già avuto modo di esprimersi ai tempi in cui la tassa sui rifiuti si chiamava TARSU chiarendo che nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, incombendo sull'impresa contribuente soltanto l’onere di fornire all'amministrazione comunale i dati relativi all'esistenza ed alla delimitazione delle aree che producendo di regola rifiuti speciali non concorrono alla quantificazione della complessiva superficie imponibile (Cass. sez. trib. n. 15083/2004; Cass. sez. trib. n. 4766/2004).

venerdì 19 febbraio 2016

SCADENZE: TASSA RIFIUTI 2016 - DETASSAZIONE, RIDUZIONI O AGEVOLAZIONI DELLA BOLLETTA TARI

Le imprese che producono rifiuti speciali o li avviano al recupero possono richiedere la riduzione della tassa rifiuti (TARI), presentando al proprio Comune la relativa richiesta, entro la data prevista dal regolamento comunale.
Libera Impresa si occupa di assistere gli imprenditori nel controllo della cartelle di pagamento, in particolare se i dati riportati sono corretti (i metri quadrati assoggettati al tributo, quelli esenti in quanto adibiti ad attività con produzione di rifiuti speciali non assimilabili, eventuali agevolazioni a cui si ha diritto e che non sono state richieste)
Il controllo è gratuito per le imprese associate.

Per informazioni contattare la segreteria dell’associazione
tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org

giovedì 26 marzo 2015

A SINISCOLA E A VILLACIDRO FORTE PROTESTA CONTRO LA TASSA RIFIUTI. MA I CITTADINI DEGLI ALTRI COMUNI PAGANO MENO?


Associazione Libera Impresa
A SINISCOLA OCCUPATO IL MUNICIPIO
FORTE PROTESTA CONTRO LA TASSA RIFIUTI
Anche a Villacidro si protesta contro la TARI
Prosegue la protesta dei cittadini di Siniscola contro le Tasse e in particolare la TARI (tassa rifiuti). Occupazione della sala del municipio, manifestazioni e assemblea permanente in attesa di risposte da parte del sindaco e poi richiesta di dimissioni per l’intera Giunta comunale.
Promettono di andare avanti a oltranza, fino a quando non ci sarà un ridimensionamento consistente delle tasse comunali: -35% per la Tari, riduzione aliquota dell'Imu sulle seconde case da 9,7 a 7,6, Tasi confermata allo 0,90 e nessun ulteriore interventoi.
Una battaglia che accomuna Siniscola con Villacidro, per il forte incremento su tutte le aliquote.
delle imposte comunali.
Perché la protesta non coinvolge anche gli altri centri dell’isola? Forse si paga meno?

Per contattare la segreteria dell’associazione
tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org.

martedì 27 gennaio 2015

VILLACIDRO, TUTTI CONTRO LA TARI: IL MUNICIPIO RESTA OCCUPATO


Associazione Libera Impresa
VILLACIDRO, TUTTI CONTRO LA TARI
IL MUNICIPIO RESTA OCCUPATO
Va avanti da due settimane la protesta contro la Tari a Villacidro. I cittadini non intendono abbassare la testa di fronte a dei rincari dal 30 per cento al 150 per cento della bolletta sui rifiuti. Certo ci sono gli errori ammessi dallo stesso primo cittadino Teresa Pani che in un recente comunicato ha confermato la presenza di cartelle pazze, in seguito ai disguidi nel caricamento delle informazioni anagrafiche nella banca dati tributaria. Da qui la decisione di sospendere tutti i pagamenti e prevedere uno sgravio per tutti i contribuenti oltre alla dilazione del pagamento che slitta a luglio prossimo, senza l'applicazione di sanzioni. Ma questo non basta più. La gente è ancora imbufalita perché i rincari ci sono stati comunque e parecchio salati , soprattutto per le utenze commerciali e per chi vive in periferia. Un migliaio di famiglie hanno perso una agevolazione in vigore fino l'anno scorso anno che abbatteva i costi del 40 per cento. Molti cittadini non ce la fanno più a fare la spesa, per questo, stavolta sono disposti a lottare fino a che non vedranno concretezza nelle promesse fatte: vogliono un consiglio sulla Tari aperto alla popolazione, vogliono leggere e spulciare documenti per capire se realmente si poteva risparmiare qualcosa sulle bollette. Così hanno occupato il Comune che da quindici giorni è la loro casa, dove organizzano ogni giorno dibattiti e momenti di studio. Hanno attraversato il paese con un corteo e tanti striscioni per raccontare una lotta che si preannuncia ancora lunga.
Unione Sarda (Rassegna stampa Regione - 27/01/2015)

sabato 24 gennaio 2015

TASSA DI RIFIUTI ALLE STELLE, FA DIMETTERE IL SINDACO


Associazione Libera Impresa
BOLOTANA, LA PROTESTA CONTRO LA TARI
TASSA DI RIFIUTI ALLE STELLE, FA DIMETTERE IL SINDACO
Il sindaco di Bolotana (Nuoro), Francesco Manconi, ha annunciato le dimissioni a margine di una infuocata riunione nella sala consiliare del Comune promossa dal comitato di commercianti e artigiani del paese contro il ‘caro Tari’, che si è costituito a metà dello scorso dicembre. E ha consegnato la fascia tricolore al prefetto. Il sindaco si difende e denuncia: “Sindaci, esattori dello Stato”. “Le mie dimissioni sono inderogabili, non bleffo, sto dalla parte dei cittadini: il livello di tassazione è insostenibile e io sono impotente; è giusto che me ne vada. Siamo diventati gli esattori dello Stato, la controparte dei nostri amministrati e ci hanno lasciati soli: io non ci sto a strozzare chi non ce la fa più. In questa situazione stanno mettendo in pericolo anche noi: io ho ricevuto minacce neanche tanto velate.
La situazione era chiara già in fase di approvazione delle tariffe, ma nessuno dei consiglieri si era opposto, la delibera era stata approvata a maggioranza e neanche un vota contrario.

Per informazioni contattare la segreteria dell’associazione, tel. 079262558/3299544863 – email: ali@liberaimpresa.org.

venerdì 23 gennaio 2015

TASSA RIFIUTI - A VILLACIDRO CONTINUA L'OCCUPAZIONE DEL COMUNE, A CARBONI MAGGIORANZA IN TILT


Associazione Libera Impresa
TASSA RIFIUTI - RIBELLIONE IN ATTO
VILLACIDRO E CARBONIA, AMMINISTRATORI MESSI IN DISCUSSIONE
SI CONTESTA LA SCARSA TRASPARENZA, NEI SITI DEI COMUNI SPESSO MANCANO I DATI SU COME GLI AMMINISTRATORI DETERMINANO LE TARIFFE.


L’occupazione a Villacidro


VILLACIDRO Prima d'inerpicarsi nella ripida scalinata che porta al palazzo municipale, le lettere a stampatello rosse, con caratteri di scatola, inondano due lenzuola così, ormai candide solo ai lati. Quelle scritte spiegano più di mille titoli sui giornali di cosa stiamo parlando. Il primo strillo è una specie di equazione: - Tari - Assessori uguale + Risparmi . Il secondo è un caldo invito al sindaco Teresa Pani : Ascolta il popolo . Già, il popolo. Una grossa fetta di popolo rifiuta l'aumento sui rifiuti e da una decina di giorni vive lassù (la protesta è scattata il 16 gennaio), all'ultimo piano, nella sala consiliare intitolata a Salvatore Angelo Spano , villacidrese doc, orgoglio di tutti. Lì, uomini e donne mangiano, bevono, dormono, discutono. Non chiamatela okkupazione, però. Ed eliminate pure le due cappa. «È un'assemblea permanente - spiega Antonio Muscas , esponente della minoranza - che di sera, quando i villacidresi accorrono in massa qui, diventa occasione di dibattito, di confronto». GLI AUMENTI Sembrano tanti ragionieri impegnati in un esercizio di contabilità dove il segno più prevale su tutto. «Sa quanto pagavo io per la mia casa? - chiede Noemia Loi , villacidrese sveglia e gracilina, inguainata in un cappottino verde - 90 euro. Sa quanto me ne chiedono oggi? 247». Alla faccia. «E a me? - le fa eco Giovanni Piras , occhi chiari, baffi e capelli bianchissimi - I 220 euro del passato erano una cifra abbordabile, ora ne pretendono 560».
Tratto da L’Unione Sarda del 23/01/2014

giovedì 22 gennaio 2015

LA REGIONE INTRODUCA LA TARIFFA UNICA SUI RIFIUTI


Associazione Libera Impresa

Dopo le proteste dei cittadini
La richiesta di SEL e Sardegna Vera
LA REGIONE INTRODUCA LA TARIFFA UNICA SUI RIFIUTI

Verifica dello stato di attuazione del Piano regionale dei rifiuti, tempi certi per l'introduzione della tariffa unica di smaltimento, interventi urgenti per limitare l'aumento dei costi di conferimento. A chiederlo sono i consiglieri di Sel Eugenio Lai, Luca Pizzuto e Daniele Cocco e il capogruppo di Sardegna Vera, Efisio Arbau (La Base), che hanno presentato un'interrogazione in Consiglio regionale. Nel documento si sottolinea la mancata attuazione delle disposizioni che imponevano alle Regioni l'introduzione della tariffa unica di smaltimento. Il Piano regionale per i rifiuti solidi urbani, adottato dalla Sardegna nel 2008, aveva come obiettivo il raggiungimento di una quota di
raccolta differenziata al 70%. Lo scopo era quello di ridurre la produzione di rifiuti nel territorio regionale e abbattere i costi. «Obiettivi non raggiunti - afferma Eugenio Lai - in Sardegna sussiste una varietà di tariffe che non rientra tra le linee del Piano regionale, mentre i costi per lo smaltimento del “rifiuto secco indifferenziato” e dei rifiuti biodegradabili aumentano in modo incontrollato». In pochi anni, rilevano i presentatori dell'interrogazione, il costo per lo smaltimento del «rifiuto secco indifferenziato» al Tecnocasic è passato da 121,56 euro per tonnellata (luglio 2009) a 163,20 (aprile 2013), mentre il costo dello smaltimento dei rifiuti biodegradabili da 68,68 (2010) a 92 euro (2013). «Una situazione che comporta notevoli disagi per i Comuni», conclude Lai.
(Unione Sarda del 22/01/2015)d

giovedì 15 gennaio 2015

TASSA RIFIUTI ALLE STELLE, PER PROTESTA OCCUPATO IL MUNICIPIO


Associazione Libera Impresa
TASSA RIFIUTI ALLE STELLE
PER PROTESTA OCCUPATO IL MUNICIPIO

A Villacidro i cittadini occupano il Municipio per protestare contro le bollette Tari. Ieri mattina centinaia di persone si sono recate in aula consiliare, insufficiente però per accogliere tutti e hanno dato il via allo stato di agitazione
Il sindaco Teresa Pani ha cercato di dialogare con la folla imbufalita: «Abbiamo spiegato in un comunicato quali voci compongono la Tari. Chiediamo a tutti di sospendere i pagamenti e di aspettare che terminino gli accertamenti sui conteggi fatti dagli uffici per evidenziare eventuali errori ». Ma la gente stavolta è stata determinata portare a casa risposte certe. «Non ce ne andremo dall'aula finché non ci sarà un impegno scritto del sindaco a rivedere tutte le bollette applicando sconti.
Vogliamo subito un consiglio comunale sulla Tari», annuncia Antonio Muscas, della minoranza. Richiesta che sembra essere già accolta. «Siamo d'accordo sull'assemblea civica che sarà convocata non appena avremo terminato le procedure in corso», precisa il primo cittadino. PROTESTE In tanti hanno trovato il coraggio di parlare e sfogare una rabbia profonda, stanchi per le tante tasse da pagare e i soldi che non bastano mai. «La mia bolletta è triplicata, sono disoccupato e non ho neanche da mangiare», afferma Sergio Onidi. «Le imprese stanno chiudendo, non possiamo quasi più comprare il pane, dobbiamo restare uniti e non pagare la Tari», azzarda Carminetta Porcu. «Ho ricevuto una cartella da 626 euro e siamo solo due in casa. Dobbiamo pagare anche per uno scantinato costruito con tanti sacrifici», sbotta Luisa Dore. In tanti urlano e strappano le bollette in segno di protesta, sconcertati anche per i casi di errori grossolani: «Mio fratello è scomparso un anno fa e nonostante fosse un dipendente comunale la bolletta è arrivata a suo nome ed è stato conteggiato tra i membri del nucleo familiare», racconta Pina Onidi. Più dura Maria Boesca. «Il problema non sono solo gli errori, in realtà una bolletta più salata non riusciamo a pagarla. Se il sindaco non è in grado di gestire la situazione, allora prenda la fascia tricolore e la restituisca». REAZIONI Mentre Teresa Pani cerca di spiegare che i costi della Tari al 100 per cento sono a carico degli utenti, così come prevede la legge, l'assessore all'Ambiente Adriano Muscas fa mea culpa: «Purtroppo per certi aspetti abbiamo sbagliato, ammettere gli errori è già un atto di umiltà». Dice la sua anche Michele Cuccui che dai banchi della maggioranza ha però votato contro il regolamento Tari: «Già a luglio scorso si sapeva che sarebbe arrivato un salasso, si poteva almeno non far pagare la Tasi». Pesante l'accusa di Marco Leo dell'opposizione: «Mi pare che non ci sia l'intenzione di ridurre i rifiuti prodotti per risparmiare in bolletta perché senza rifiuti Villaservice non può andare avanti». E se Teresa Pani parla di «strumentalizzazioni», Leo ribatte: «Ripeto quanto detto in consiglio comunale». Stefania Pusceddu.
(Tratto da L’Unione Sarda)

mercoledì 17 settembre 2014

LA TASSA SUI RIFIUTI DELLE IMPRESE E DELLE FAMIGLIE, GIUNGLA DI TARIFFE


LA TASSA SUI RIFIUTI DELLE IMPRESE E DELLE FAMIGLIE
LA GIUNGLA DELLE TARIFFE COMUNALI TARI
In questo periodo le imprese e le famiglie cercano di capire come si effettua il calcolo della TARI, la nuova Tassa  sui Rifiuti, diventata operativa nel 2014, per verificare se il calcolo è corretto e se non lo è per richiedere il rimborso al comune.
L’anno scorso, abbiamo verificato numerose posizioni anomale e il risultato è stato uno sgravio che in alcuni casi ha superato il migliaio di euro, con la possibilità di richiedere il rimborso per gli anni precedenti e comunque mantenere lo “sconto” anche quest’anno.
Il tributo è versato da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo od uso locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani e la sua struttura è praticamente simile, ma con maggiori aggravi, alla TARES, in quanto ripropone tra l’altro, tariffe determinate sulla base di coefficienti di produzione potenziali e non sui reali quantitativi di rifiuti prodotti. La TARI è corrisposta in base a tariffa, ad anno solare ed i comuni nel commisurarla, tengono conto dei criteri determinati con il proprio regolamento, ma in alternativa, nel rispetto del principio «chi inquina paga», possono commisurare le tariffe alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte, nonché al costo del servizio stesso sui rifiuti.
Quindi, sono le amministrazioni che stabiliscono le tariffe con criteri che dovrebbero essere chiari, considerato che per calcolarle si dovrà predisporre un piano finanziario. In realtà ci troviamo di fronte ad una giungla tariffaria, che è incomprensibile perchè buona parte delle amministrazioni non rende trasparente l’iter che ha portato al calcolo delle tariffe. Per questo l’associazione Libera Impresa ha predisposto uno specifico servizio di assistenza per verificare la correttezza degli importi richiesti.
Le famiglie e le imprese ritengono la TARI  un onere eccessivo, considerata la critica situazione economica che il territorio attraversa, ma ci si arrabbia per le differenze esistenti tra un comune e l’altro. Proprio per mettere in risalto le differenze esistenti, Libera Impresa metterà in rete i dati e le delibere dei vari comuni e se non sono disponibili verranno richiesti ai sindaci.

Per il servizio di assistenza sulla TARI telefonare al 079262558