Il presidente della Confcommercio effettua la sua analisi critica sugli 80 euro concessi ai lavoratori dipendenti ed emette la sua sentenza: non sono serviti a nulla, l'economia non ne ha beneficiato. In realtà, l'intervento ha un solo obiettivo, quello di fare notizia sui mass media, mettendosi a rimorchio dell'altra notizia: il rapporto dell'ISTAT che ci conferma che siamo sempre in recessione.
Renzi replica alle critiche, chiarendo che i milioni di italiani che ne hanno usufruiti sono contenti.
Di certo sappiamo che nel frattempo sono aumentati tutti gli altri prelievi e come qualcuno ha giustamente osservato, gli 80 euro con una mano vengono dati e con l'altra vengono ripresi (aumenti delle tasse, riduzione delle detrazioni rispetto all'anno precedente, aumento dei tributi locali, aumento dei bolli ecc.), quindi non rimane nulla per i consumi.
Rimane il contesto generale che diventa più cupo: la cassa integrazione nel 2014 non è stata pagata e quindi niente incentivi ai consumi, diminuiscono le aziende, tra cancellazioni e minori iscrizioni. La pubblica amministrazione non paga i suoi debiti, stritolando ancor di più quelle poche aziende che si salvavano dall'abbraccio mortale di Equitalia (non ti pagano, non paghi i contributi e le tasse e sei fregato...).
E' notizia di questi giorni che la Regione è chiamata a pagare 80 milioni di euro per danni nei confronti di un imprenditore, una cifra enorme con la quale i consumi si sarebbero certamente impennati se avessero pagato CIG e lavori effettuati alla pubblica amministrazione.
Si potrebbe proseguire e l'elenco non avrebbe fine.............