venerdì 3 giugno 2016

APPALTI: INCONTRO INFORMATIVO SULL'OBBLIGO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI

ASSOCIAZIONE LIBERA IMPRESA
Incontro informativo
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) NEGLI APPALTI PUBBLICI
Sede associativa
SASSARI - VIALE PORTO TORRES 16
MERCOLEDÌ 8 giugno 2016 - ORE 18

Se da una parte le stazioni appaltanti sono obbligate ad inserire i criteri ambientali minimi nelle gare di appalto e se si ostineranno a non farlo rischiano l'annullamento, con i ricorsi presentati da parte degli operatori economici che si sono dotati di tutti i requisiti ambientali richiesti dalla normativa sui CAM. Dall'altra, le imprese o i professionisti che non garantiscono le prestazioni ambientali richieste rischiano di andare velocemente fuori dal mercato pubblico.
Il Collegato Ambientale, in vigore dal 2 febbraio, modifica il Codice degli Appalti e rende obbligatorio l’inserimento dei criteri minimi ambientali nelle gare d'appalto per l’acquisto di alcune categorie di beni e per l’affidamento di determinati servizi.
La nuova normativa rappresenterà una chiave di volta per il Green Public Procurement (GPP), specialmente per la principale novità a riguardo, rappresentata dalla disposizione che rende obbligatoria l’applicazione dei “Criteri Ambientali Minimi (CAM)”, approvati e di futura approvazione, per il 100% del valore posto a base d’asta per le categorie di appalto con le quali si consegue l’efficienza energetica negli usi finali e, per almeno il 50%, per le altre categorie di appalto.
L’applicazione diffusa e sistematica dei CAM, che il legislatore impone poiché il GPP è tanto più efficace per lo sviluppo di una green economy, quanto più i requisiti ambientali domandati sono omogenei su ampia scala ed è significativo il volume di spesa orientato all’acquisto di prodotti o servizi con tali requisiti, valorizzerà i percorsi di qualificazione ambientale degli operatori economici e determinerà una razionalizzazione della spesa pubblica.

Per aderire all’incontro telefona alla segreteria dell’associazione (3299544863) 

o invia una email (ali@liberaimpresa.org)